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La Medaglia al valoreA quasi sessant’anni di distanza dai bombardamenti alleati che provocarono 48 morti (di cui 27 in una sola notte) e rasero al suolo il capoluogo, il Comune di Malalbergo ha ricevuto la Medaglia d’Argento al Valore Civile.

Alla cerimonia, svoltasi il 29 gennaio 2005 nell’auditorium della scuole “Don Milani” del capoluogo, hanno partecipato tra gli altri il prefetto Vincenzo Grimaldi, che ha appuntato l’onorificenza al gonfalone comunale, il questore Francesco Cirillo, la presidente della Provincia Beatrice Draghetti, Monsignor Trevisani in rappresentanza della Curia, il presidente dell’Anpi provinciale William Michelini, oltre al sindaco di Malalbergo Massimiliano Vogli.

La motivazione del riconoscimento, letta dal prefetto durante la cerimonia, ricorda “i ripetuti e violenti bombardamenti che provocarono numerose vittime civile e la quasi totale distruzione dell’abitato. La popolazione – è scritto ancora nella motivazione – offriva altresì un’ammirevole prova di spirito di solidarietà, prodigandosi in soccorso dei feriti e nel recupero delle salme. I sopravvissuti seppero affrontare, col ritorno alla pace, la difficile opera di ricostruzione morale e materiale”.

La medaglia è il riconoscimento alle sofferenze subite dalla popolazione del capoluogo e dell’intero territorio comunale nell’ultimo, durissimo anno di guerra. Tra l’agosto del ’44 e l’aprile del ’45 il comune subì 27 incursioni aeree alleate, con un totale di 48 morti, e vari rastrellamenti da parte delle truppe nazifasciste. I partigiani, da parte loro, persero 35 uomini sul nostro territorio.

Durante il suo intervento il sindaco Vogli ha ricordato la scelta di svolgere la cerimonia a pochi giorni dal Giorno della Memoria, mentre la presidente Draghetti ha apprezzato il fatto che l’evento si sia verificato in una scuola, davanti ai ragazzi “che hanno le risorse per essere il balsamo delle ferite dell’umanità”.

Il presidente dell’Anpi, Michelini, ha ricordato che il bolognese “non dimentica le tragedie della guerra, e non lo dimentica il Presidente Ciampi che ha risposto velocemente alla richiesta di onorificenza presentata dal Comune e dall’Anpi”. Le azioni aeree su Malalbergo “non furono soltanto sporadiche incursioni di caccia–bombardieri – si legge tra l’altro nella domanda di concessione dell’onorificenza, presentata dal Comune - ma azioni sistematiche”, il cui culmine si ebbe nella notte del 19 aprile 1945, “quando Malalbergo dovette subire un terribile bombardamento a tappeto.

Settanta aerei inglesi partiti da un aeroporto foggiano colpirono ad ondate successive il centro abitato di Malalbergo, portando morte e distruzione. Il 90 % delle abitazioni, nel nucleo centrale del paese, venne dichiarato inagibile per il crollo totale o parziale o anche per danneggiamenti di particolare gravità. Fra la popolazione civile si contarono 27 morti ed un numero ancor più elevato di feriti; il totale delle vittime, non militari, su tutto il territorio comunale fu di 48 unità. Gli edifici più rappresentativi del paese vennero abbattuti e fra questi ricordiamo soltanto i due simboli della locale comunità, la Chiesa ed il Municipio”.

Le stesse truppe alleate che due giorni dopo percorsero la Porrettana verso nord, procedendo nella liberazione della pianura padana, non riuscirono ad entrare in paese, a causa delle strade cancellate dal bombardamento e delle molte bombe inesplose, le ultime delle quali sono state ritrovate nel 1987.

I festeggiamenti sono proseguiti nella serata alle 21,00, con lo spettacolo “Il retro della Medaglia”, per la regia di Adriana Soldini, con musica letture e testimonianze dei superstiti. La chiusura è stata affidata ai ragazzi delle scuole che hanno presentato il loro “Gonfalone della Pace”.
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