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Auguri a tutti |
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Cari Concittadini, siamo alla fine di questo anno difficilissimo, e alla vigilia di un 2010 che si presenta ancora enigmatico, tra evidenti segnali di ripresa e il rischio che l’onda lunga della crisi debba ancora interamente dispiegarsi verso le piccole imprese, e quindi verso i lavoratori, i precari, i ceti più deboli.
A questa situazione ancora di incertezza dell’economia si aggiunge un governo che, pur potendo contare su una schiacciante maggioranza parlamentare, è in fibrillazione quotidiana a causa dei problemi personali del premier.
Qui sotto, ad anni luce di distanza dalla macroeconomia e dalla fantapolitica, ci siamo tutti noi. Noi che amministriamo, chi fa il suo dovere sui banchi dell’opposizione in Consiglio comunale, tutti i cittadini che ogni giorno si alzano per andare al lavoro, per risolvere i problemi quotidiani e per ritagliarsi, se possibile, qualche attimo di felicità in famiglia o con gli amici.
Chi amministra deve fare i conti con un governo centrale che continua a scaricare sugli enti locali le difficoltà economiche. Chi è amministrato, rischia di pagare sulla propria pelle di cittadino, sui suoi diritti, quella catena di difficoltà economiche.
Ma a Malalbergo siamo ancora in grado di fornire tutti i servizi, nessuno escluso, e non aumenteremo tasse e tariffe. Dovremmo ridurre considerevolmente gli investimenti per tutto il 2010.
Per fortuna la gran parte dei lavori appaltati nel recente passato si è conclusa felicemente, ed ora i cittadini possono godere delle nuove opere. Sul fronte dei servizi, la vera novità dei prossimi giorni sarà l’avvio della refezione scolastica ed assistenziale affidata alla nuova società SERA, compostada una maggioranza pubblica dei comuni di Malalbergo, Galliera, San Pietro in Casale, San Giorgio di Piano e, in minoranza, da un operatore privato. Il controllo diretto della cucina centralizzata di San Pietro ci permetterà maggiore qualità e maggiore flessibilità alle esigenze del territorio. Questa scelta è un po’ il paradigma di quello che ci aspetta: fare da soli, assumendoci rischi e responsabilità.
Vale un po’ per tutti: dobbiamo mantenere un fiducioso coraggio anche nelle scelte di tutti i giorni, contando ovviamente sui servizi offerti dall’Amministrazione, ma sapendo che lo stato sociale è un po’ più debole che in passato. Per questo, come abbiamo fatto per l’Abruzzo, dobbiamo aiutarci, sostenendo le associazioni, che fanno tanto per il territorio, sostenendo gli amici, i vicini di casa vecchi e nuovi, e soprattutto gli anziani e i giovani alla vigilia di scelte importanti.
A tutti, veramente a tutti, faccio i miei migliori auguri di trascorrere feste serene e di avere fiducia nell’anno che verrà. Potrà essere duro, all’inizio, ma con l’impegno individuale e collettivo, ce la faremo sicuramente.
Auguri, di nuovo, dal profondo del cuore.
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