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Modalità

La dichiarazione di nascita puo' essere resa:

Per i genitori uniti in matrimonio:
- da uno dei due genitori o da entrambi;
- da un loro procuratore speciale;
- dal medico/ostetrica che ha assistito al parto;
- da una persona che ha assitito al parto.

Per i genitori non uniti in matrimonio:
- dalla sola madre che intende riconoscere il figlio;
- dal padre e dalla madre congiuntamente, se intendono riconoscere entrambi il figlio;
- dal solo padre se la madre non intende essere nominata.

La donna che decide di non essere nominata come madre del neonato, deve manifestare la sua volontà all'Ostetrica che le presta assistenza medica, oppure, prima del parto, deve riferire la sua scelta all'Assistente Sociale della Clinica Ostetrica. La donna, così facendo, non compie un reato ma, al contrario, tutela il neonato e se stessa.

Nota bene: il figlio naturale può essere riconosciuto dai propri genitori, anche se già uniti in matrimonio con altra persona all'epoca del concepimento.

Per la denuncia di nascita non sono necessari testimoni.

Quando fare la dichiarazione

- entro 10 giorni dalla nascita se viene resa all'Ufficiale di Stato Civile del Comune di nascita o di residenza, di norma quello della madre, salvo diverso accordo;
- entro 3 giorni dalla nascita se viene resa presso la Direzione Sanitaria dell'Ospedale o della Casa di Cura in cui è avvenuta la nascita.
In quest'ultimo caso la dichiarazione di nascita sara' poi trasmessa al Comune di residenza (della madre).
Se la dichiarazione è fatta dopo più di dieci giorni dalla nascita, l'Ufficiale dello Stato Civile può riceverla solo se vengono espressamente indicate le ragioni del ritardo; del ritardo viene in ogni caso data segnalazione al Procuratore della Repubblica.

Attribuzione del nome al neonato

Può essere attribuito un solo nome, che deve necessariamente corrispondere al sesso del bambino. Il nome può essere composto da più elementi onomastici, fino ad un massimo di tre; in questo caso, il nome composto verrà riportato con tutti i suoi elementi nelle certificazioni di stato civile e di anagrafe, nonché nei documenti del bambino. 
Nel caso siano imposti due o più nomi separati da virgola, negli estratti e nei certificati rilasciati dall'ufficiale dello stato civile e dall'ufficiale di anagrafe verrà riportato solo il primo dei nomi (comma 2 dell'art. 35 novellato D.P.R. n.396/2000).

Attribuzione del cognome al neonato

Dal 29 dicembre 2016,  è possibile dare al figlio il doppio cognome (sentenza della Corte Costituzionale n. 286/2016).
Al momento della dichiarazione di nascita, o dell'adozione, l'Ufficiale dello Stato civile dovrà accogliere la richiesta dei genitori che, di comune accordo, intendono attribuire il doppio cognome, paterno e materno.
Per i figli nati nel matrimonio, i coniugi possono presentarsi davanti all'Ufficiale di Stato Civile per rendere congiuntamente la dichiarazione di scelta del cognome. In caso di impossibilità di uno uno dei due genitori a comparire, è necessario presentarsi muniti della dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà firmata dal genitore assente che manifesta la volontà all'attribuzione del doppio cognome al figlio. Alla dichiarazione dovrà essere allegata la fotocopia di un documento d'identità valido.
Per i figli nati fuori dal matrimonio i genitori devono presentarsi entrambi al fine di effettuare il riconoscimento e manifestare la volontà di attribuzione del doppio cognome. In caso di impossibilità a presentarsi congiuntamente contattare l'ufficio di stato civile al n. 051 6620241.

Sedi dove poter fare la dichiarazione

  • Direzione sanitaria dell'ospedale o della casa di cura dove è avvenuta il parto
  • Comune dove è avvenuto il parto
  • Comune di residenza dei genitori
  • Comune di residenza della madre, se il padre risiede in altro Comune
  • Comune di residenza del padre, previo accordo con la madre, residente in altro Comune, in questo caso l'iscrizione anagrafica del neonato sarà comunque nel Comune di residenza della madre

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    La Legge 29 gennaio 1992 n.153 stabilisce l'obbligo per i Comuni di residenza di porre a dimora un albero per ogni nuovo nato. I Comuni vi provvedono collocando le piante sulle aree di verde pubblico (parchi, giardini ecc.).

    Il Comune invia al Ministero delle Finanze i dati per l'attribuzione del codice fiscale ai soli neonati.
    Il Ministero delle Finanze invia direttamente a casa il relativo tesserino. La richiesta viene effettuata d'ufficio al momento dell'iscrizione all'anagrafe del neonato.

Cosa occorre

1) attestazione di nascita rilasciata dall'ostetrica o dal medico che ha assistito il parto ovvero constatazione di avvenuto parto;

2) documento valido di identità personale (preferibilmente la carta d'identità) del dichiarante.
- Per i genitori non residenti si richiede la presentazione della carta d'identità valida ed aggiornata di entrambi, (o documento equipollente, ai sensi dell'art. 35 D.P:R. n. 445 del 28/12/2000);
- Per i genitori stranieri, non titolari di carta d'identità, occorre esibire il passaporto e/o permesso di soggiorno; se non conoscono la lingua italiana devono essere accompagnati da un traduttore.

Riferimenti normativi

Codice civile, art. 231 e segg.

D.P.R. n. 223 del 30.5.1989
- Nuovo regolamento anagrafico della popolazione residente

Legge n. 218 31.5.1995
- Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato

D.P.R. n. 396 del 3/11/2000
- "Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamneto dello Stato Civile, a norma dell'art. 2 c. 2 legge 127 del 15/5/1997)

D.P.R. n. 445 del 28/12/2000
- "Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa" art. 16

Corte Costituzionale sentenza 6 febbraio 2006 n.61
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Crediti
La redazione e la gestione di questo sito è a cura dell'URP del Comune di Malalbergo.
Pubblicato nel febbraio 2017
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