Descrizione
Il 19 aprile non è per la nostra comunità una data qualunque, è il giorno in cui il tempo si fermò, il giorno in cui il cielo sopra Malalbergo smise di essere una promessa di primavera per farsi portatore di una distruzione senza precedenti.
Il nostro centro abitato fu colpito al cuore, pagando un tributo altissimo di vite umane e vedendo ridotto in macerie il proprio patrimonio storico e civile.
L’Amministrazione Comunale, insieme alla cittadinanza tutta, si stringe nel ricordo di quel tragico evento.
L’incursione aerea del 1945 rase al suolo quasi il 90% degli edifici, tra cui la Chiesa Arcipretale e la sede municipale, ma non riuscì a scalfire l’anima dei malalberghesi.
Presso la Biblioteca Comunale “Gloriano Tinarelli” è disponibile il libro: "Quelle bombe su Malalbergo. Perché l’incursione aerea del 19 aprile 1945" di Luigi Arbizzani, Piero Versura, Dino Chiarini, Giulio Reggiani, dal quale riportiamo un brano significativo, tratto dai racconti dei sopravvissuti contenuti nel volume, che restituisce l'atmosfera sospesa e poi tragica di quella mattina:
"Era una bellissima giornata di sole, una di quelle mattine di aprile che sanno già d'estate. In paese c’era un insolito movimento: si sentiva che la guerra stava per finire, che i tedeschi erano in ritirata. Ma verso le dieci e mezzo il cielo cambiò voce. Non era il solito ronzio di un aereo isolato, era un rombo profondo, che faceva vibrare i vetri e lo stomaco.
Alzammo gli occhi e vedemmo i 'pipistrelli' [i bombardieri]. Sembravano d’argento sotto il sole. Poi, d’improvviso, quelle scie nere che cadevano. Non ci fu tempo per la paura, solo per correre. Chi verso le cantine, chi verso i campi, chi restò pietrificato in mezzo alla strada. In pochi minuti, Malalbergo sparì sotto una nuvola di polvere bianca e soffocante. Quando il rumore finì, restò solo il silenzio delle macerie e le grida di chi cercava i propri cari."
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Ultimo aggiornamento pagina: 20/04/2026 11:23:12